Indici Istat
Gli indici dei prezzi al consumo misurano la variazione nel tempo dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie. Sono pubblicati mensilmente dall’ISTAT e rappresentano il principale riferimento ufficiale per la misurazione dell’inflazione. Per approfondire il tema, è possibile consultare la pagina dedicata qui.
Gli indici più utilizzati sono:
- NIC – Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività: misura l'inflazione nazionale per la collettività. Per approfondimenti, clicca sulla pagina dedicata qui;
- IPCA – Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo: è uno standard europeo di misurazione dell'inflazione che permette pertanto di confrontare l'inflazione tra i Paesi europei. Per approfondimenti, clicca sulla pagina dedicata qui;
- FOI – Indice dei Prezzi al Consumo per le famiglie di operai e impiegati: rappresenta i consumi di una specifica fascia di popolazione e viene utilizzato ad esempio per adeguare canoni di locazione. Per approfondimenti, clicca sulla pagina dedicata qui. Inoltre, per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi, è on line un servizio gratuito dell'ISTAT per il calcolo delle variazioni percentuali tra gli indici maggiormente utilizzati per i fini previsti dalla legge e il rilascio della relativa documentazione ufficiale. Per utilizzare lo strumento di calcolo, occorre inserire il mese di inizio e quello di fine periodo a cui fa riferimento la rivalutazione, la somma da rivalutare (in euro o lire) e premere Calcola. Utilizza RIVALUTA (link esterno).
Per tradurre valori monetari dal 1947 in valori del 2024, è possibile utilizzare i seguenti Coefficienti dell'Istat (file formato pdf - 56 kb)